All'interno del mondo culturale giapponese che tanto va di moda tra i più giovani, che consumano anime e manga con contorno di sushi e sashimi, c'è un filone di particolare successo di libri sereni e rasserenanti.
Piccole storie fatte per coccolarsi, fermarsi a riflettere e a sognare, piccoli pezzi di letteratura della malinconia e del buon ricordo.
Ho letto con molto piacere Le ricette perdute del ristorante Kamogawa, brevi racconti di persone che cercano piatti e sapori del proprio passato e perciò si rivolgono a questa piccola, anonima locanda (forse nascosta è più giusto) il cui chef è un investigatore degli antichi sapori e sa ritrovare e far ritrovare antiche ricette e altrettanto antiche sensazioni ai sui clienti.
Un libro godibilissimo