Città di Vetro e il 1º romanzo della trilogia di New York di Paul Auster.
Ma è anche il 3º romanzo di una (non) trilogia che mi è capitato di avere tra le mani per puro caso. Una trilogia dedicata a persone che abbandonano il mondo circostante, si rifugiano in se stesse si rinchiudono in una dimensione a dir poco particolare.
Questa (non) trilogia è composta da
Città di vetro di Paul Auster
L'uomo che amava le isole di DH Lawrence
L'uomo che guardava i treni di Georges Simenon.
In Città di vetro l'annientarsi è legato ed innescato...
da uno scambio di persona e da una telefonata notturna, ne L'uomo che guardava i treni la fuga è innescata dalla scoperta delle menzogne del datore di lavoro del protagonista e dalla scoperta di vivere di fatto in una menzogna. Ne L'uomo che amava le isole la caduta è anche economica oltre che psicologica ed il protagonista progressivamente si impoverisci e si riduce. Il rifugio finale è disegnato in maniera spettacolare da DH Lawrence.
Città di vetro è veramente bello, come parte di due trilogie è ancora più bello

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