Come noto alle persone con cui mi relaziono sovente è mia opinione che uno dei motivi principali della crisi democratica che sta vivendo il nostro Paese e del disamore degli elettori nei confronti degli eletti e delle elezioni, con percentuali di astensione dal voto ormai ben oltre la soglia di allarme sia la sciatteria o l'incompetenza o la superficialità con cui la stampa nazionale parla del nostro Parlamento. Ricordo sempre che la stampa italiana è riuscita financo a convincere gli elettori che la Camera dei deputati, che costava circa la metà della House of Commons, costasse invece il doppio, un'impresa meritoria per chiunque avesse come obiettivo la riduzione della rappresentanza democratica.
Stavolta voglio però portare un esempio specifico e ben recente di una fattispecie differente.
La notizia completamente inventata.
Il due gennaio 2026 su uno dei giornali più autorevoli e affidabili del nostro Paese, un faro nella notte dell'informazione, una testata affidabile e notissima per la sua imparzialità. Vabbè dai sul Fatto Quotidiano il 2 gennaio è uscito un articolo a firma Ilaria Proietti, che immagino sia una persona iscritta all'Albo dei giornalisti, che riportava nel titolo una invenzione anzichè una notizia.
Il titolo in questione è: "La Camera s'allarga: assunti altri 100 tra hostess e cucina"
Perchè questo titolo riporta una invenzione e non una notizia va purtroppo spiegato e va anche un pochino compreso mentre invece il titolo ad effetto fa presa immediata in modalità brainless, tanto da aver trovato seguito su una testata avente la stessa affidabilità, faro nella notte ecc.ecc. vabbè dai, sul Corriere della Sera, che ha titolato il giorno dopo "Ristoranti e pulizie, i 120 assunti della Camera".
A questo punto dovremmo spiegare non ad uno ma bensì a due persone iscritte all'Albo dei giornalisti, il secondo si chiama Giulio De Santis, perchè i loro titoli riportano invenzioni e non notizie in tema di lavoro. Personalmente conosco i miei limiti sia in termini di preparazione personale sia in termini di capacità comunicativa sia in termini di pazienza e sia, soprattutto, in termini di vocazione al martirio ed onestamente cercare di spiegare qualcosa riguardante un contratto di lavoro a due iscritti all'Albo dei giornalisti è senza ombra di dubbio molto al di là delle mie limitatissime capacità. Farò il possibile.
La Camera ha un contratto con una ditta che fornisce dei servizi con l'utilizzo di un centinaio scarso di addetti.
Questo contratto scade tra qualche mese.
La Camera ha intenzione di continuare ad utilizzare questi servizi.
Una eventuale nuova ditta vincente l'appalto sarebbe stata fortemente incentivata ad assumere tutti o la maggior parte delle persone attualmente impiegate su quell'appalto per effetto della cosiddetta "clausola sociale".
La Camera ha invece deciso di far svolgere questi servizi alla società in house che assumerà questi addetti.
Riepilogando sia il titolo del Fatto quotidiano, "La Camera s'allarga: assunti altri 100 tra hostess e cucina" sia il titolo del Corriere della Sera, "Ristoranti e pulizie, i 120 assunti della Camera". sono frutto di invenzione perchè la Camera non assume nessuno di questi addetti.
Quanto fanno male le invenzioni?
Il problema di quando delle persone iscritte all'Albo dei giornalisti inventano qualcosa sul nostro Parlamento è che, so che sembra incredibile, ci sono persone che credono a quanto leggono sul Fatto Quotidiano o sul Corriere della Sera, pensano che sia vero, pensano sia una cosa realmente accaduta insomma abboccano.
Non ci credete?
Ad esempio
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