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venerdì 10 aprile 2026

Gli anni del Golpe stupido. Come l'attacco alla casta stia ancora creando danni alle Istituzioni

 

L’Italia è probabilmente l’unico Paese al mondo ad aver rischiato un colpo di Stato dovuto alla sciatteria, ignoranza e superficialità di buona parte di buona parte di una generazione di giornalisti.

Si potrebbe arrivare a pensare che il pericolo sia scampato ma non è così. Il periodo dell’attacco alla casta, il cosiddetto “Golpe stupido”, che ha visto le Istituzioni italiane sotto un martellante attacco di notizie false, gonfiate o inventate ha creato danni a lungo termine che continuano a ferire le nostre Istituzioni ed il nostro Paese.

Sia ben chiaro che io condivido appieno la definizione di Golpe stupido per quegli anni, ritengo del tutto improbabile che non si tratti di un caso da manuale della applicazione del Rasoio di Hanlon nella sua forma estesa che suppergiù recita: “Mai attribuire a malizia ciò che può esser meglio spiegato a mezzo di stupidità o ignoranza”.

Pensare che ci sia stata una regia che abbia coordinato l’attacco dei giornalisti al cuore democratico del Paese è possibile ad una sola condizione, non aver mai parlato con un giornalista. Tra ego ipertrofico, supponenza e profonda ignoranza riuscire a coordinare un gruppo di giornalisti sarebbe impossibile, molto di più ha fatto la pigrizia intellettuale ed una buona dose di voglia di andare a raccattare le briciole dei pezzi che abbiano riscosso un certo successo. (Perdonatemi ma detto così sembra che io consideri i giornalisti italiani una manica di deficienti semianalfabeti cosa che ovviamente NON penso di TUTTI i giornalisti italiani, ma solo di quelli che ho conosciuto molto bene, anzi colgo l’occasione per salutare tutti i giornalisti che stimo, ciao Carlo).