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venerdì 20 dicembre 2019

Per i giornalisti è davvero Natale. Per loro 400 milioni in regalo dai contribuenti


Sarà un Natale particolarmente lieto per i lavoratori italiani dell’informazione.
Per loro il Progetto di Legge di Bilancio per il 2020 prevede, nell’assordante e comprensibile silenzio dell’informazione,  uno stanziamento di ben 374, 3 milioni di euro a carico dei contribuenti italiani.
Tali fondi sono previsti dai commi 498, 499 e 500 del Progetto di legge che approderà in Aula, blindato dalla fiducia, sotto Natale.
La somma di 374,3 milioni di euro avrà due finalità. La prima è quella di finanziare il pagamento dei prepensionamenti dei giornalisti e dei tipografi, che potranno accedere a pensione con appena 35 anni di contribuzione, e vale la pena ricordare che per i giornalisti il sistema contributivo vale solo a decorrere dal 2017.
La seconda finalità è quella di tenere esenti queste persone dall’applicazione della norma generale in materia di adeguamento alla speranza di vita, e sul perché sia necessario regalare 64,4 milioni di euro per evitare l’applicazione di una norma generale ad un gruppo di persone non sono riuscito a trovare risposte credibili.
Le persone particolarmente forti di stomaco possono trovare qui di seguito le pagine del Progetto di Legge contenenti i commi che prevedono queste spese, è una lettura sempre molto istruttiva.
E Buon Natale a tutti, ma ai giornalisti di più.









venerdì 16 dicembre 2016

“Durissimi” sacrifici per i giornalisti. Il viagra sarà rimborsato solo al 50 per cento

Tempi ‘duri’ per i giornalisti italiani, anche per la dorata compagine della penna sono infatti arrivati grandissimi sacrifici.
Per carità, non vi preoccupate, gli stipendi restano intonsi, gli scatti di anzianità pure ed anche un sistema pensionistico ormai noto solo ai paleontologi previdenziali, il cosiddetto sistema retributivo superato decenni or sono.

mercoledì 9 marzo 2016

Allarme Verità. Allarme rosso alla buvette della Camera. Ad un giornalista gli è scappato di dire la verità

Dopo giorni di durissime polemiche giornalistiche, dopo una sfilza di notizioni sulla reazione dei deputati al ritocco del listino della buvette è successo l'impensabile, ad un ingenuo giornalista gli è scappata. Davvero, gli è scappata proprio, ha detto quella cosa lì, quella che spesso è meglio evitare.
Ha detto la verità.
Molti si chiedono come gli sia passato per la testa ma l'ha fatto.

Antonio Pitoni del Fatto Quotidiano così, dal nulla, ha scritto per il miliardesimo pezzo sulla buvette, il seguente incipit:

Alla fine a lamentarvi siete stati più che altro voi”, confida un dipendente della buvette indicando il passi da giornalista in bella mostra sul taschino della giacca di un collega."

Ma come, ma qui si corre il rischio di mandare ramengo anni e anni di propaganda, anni e anni in cui si è ripetuto che i deputati sono cattivi ed i giornalisti buoni (i dipendenti della Camera non avendo accesso alla buvette sono esentati da questa polemica) ma se lo legge qualcuno e incomincia ad avere dei dubbi, e se dopo i dubbi arrivassero approfondimenti e domande e se dopo........
 Stai tranquillo Tonì, non succederà nulla, non se ne accorgerà nessuno, io però la pagina web me la salvo, ogni tanto me la andrò a rileggere

Se volete la pagina del Fatto è qui