Qualche giorno fa Sergio Rizzo ha pubblicato un lungo e
puntiglioso articolo in cui stigmatizzava il fatto che ormai in molti Paesi
sviluppati sia in atto un totale rigetto nei confronti delle “élite intelletualoidi”
che vengono ormai viste come nemico da abbattere, l’incarnazione di un concetto
che ha fatto felice sia Rizzo che il suo compagno di merende, Stella: la Casta.
Sembrerebbe emergere quasi un pentimento da parte del nostro
autore preferito di fantacontabilità, una presa di coscienza del fatto che
potrebbe essere stato un tantinello esagerato portare avanti per oltre un
decennio una campagna di annichilimento nei confronti della Pubblica
Amministrazione del Belpaese; un decennio che ha portato certamente notevoli
incassi al dinamico duo Rizzo e Stella in termini di diritto d’autore ma che ha
avuto anche effetti collaterali di cui Rizzo comincia, evidentemente, ad
accorgersi.