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domenica 16 novembre 2025

Limonov di Emmanuel Carrère. Un bel libro ma un Carrère troppo invadente

 Limonov è davvero un bel libro.

La storia vera di questo poeta, guerriero, povero emigrante, donnaiolo, gigolo, politico, rivoluzionario russo è davvero godibile.

Una biografia che accompagna l'URSS ed il protagonista nelle rispettive cadute e peripezie.

Carrère scrive benissimo e questo si sapeva ma il suo ego si impone quasi da coprotagonista del libro, nel raccontare la vita di un personaggio fantastico, dalle mille sfaccettature e dalle mille vite, una galoppata romanzesca a cavallo del secondo e terzo millennio, onestamente di sapere che tu Carrère ti trombavi la più carina del liceo o che hai preso una fregatura cercando di mettere in piedi un commercio durante il periodo di servizio civile non rientra, neanche un po', nei miei interessi.

Libro ben scritto, storia bellissima ma Carrère assolutamente invadente





domenica 7 aprile 2024

Il Regno di Emmanuel Carrère. Leggere questo libro è un'impresa, ma ne vale la pena


 


Leggere Il Regno di Emmanuel Carrère è un'impresa.

Una faticosa e splendida impresa.

In quarta di copertina Carrère annuncia in due righe l'argomento del libro.

"In un certo momento della mia vita io sono stato cristiano. E' durato tre anni. E' finito"

Carrère racconta come in un romanzo sia i primi passi del Cristianesimo che il suo, tutto sommato breve,  periodo da cristiano devoto e praticante, imbottendo il suo racconto di perle, di piccoli brillanti passaggi, di citazioni e di insegnamenti.

Di cose e cosine che valeva la pena segnarsi Il Regno è talmente pieno che,oltre ad imbottire il libro di segnapagine, ho pensato di mettere in fila le cose che mi hanno colpito di più, cominciando, ma guarda un po', proprio dall'inizio.

1) A pagina 23 Carrère racconta del suo primo incontro, avvenuto quando era molto depresso, con lo psicoanalista Roustang.