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mercoledì 27 novembre 2024

Spread Europa. Oggi la Francia ha superato la Grecia. Parigi paga più di Atene

Era da giorni che seguivo con attenzione gli andamenti degli spread europei.

Mi aspettavo da un momento all'altro il momento fatidico in cui la mia cara Grecia avesse sorpassato (verso il basso) la Francia sul terreno dello spread.

E oggi questo sorpasso c'è stato.

86 a 84 per la Francia, sembra il risultato di una combattuta partita di basket ma è un altro segnale di una normalizzazione greca che continua un passetto alla volta.

In bocca al lupo Atene

venerdì 25 maggio 2018

Spread. Sorpasso Italia – Grecia entro l’estate?

Lo spread, la differenza di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli attualmente di riferimento, quelli tedeschi, ha comodamente preso possesso del centro palcoscenico, luogo dove resterà nei prossimi mesi. E visto che spesso, quando si parla di spread, si sente ripetere la litania “la Grecia è vicina” è forse il caso di notare come ormai la domanda relativa all’andamento degli spread italiano e greco non è più se avverrà il sorpasso, ma quando.
E a quest’ultima domanda, quando lo spread italiano sorpasserà quello greco, ipotizziamo una risposta. Il sorpasso potrebbe infatti avvenire entro il tramonto di questa dell’estate, o meglio entro la fine del mese di settembre.

giovedì 16 novembre 2017

La Grecia annuncia lo swap. Un altro passetto per la normalizzazione?

Dopo due mesi di voci è finalmente stato annunciato il tanto atteso swap dei titoli di stato greci.
Il governo di Atene ha formulato una proposta, piuttosto convincente, nei confronti degli attuali titolari dei bond con scadenza dal 2023 al 2042, quelli per capirci che erano stati rifilati agli investitori dopo l’haircut conseguente al default ellenico. Con questo swap Atene cerca di normalizzare gli scambi sui propri titoli di stato, concentrando le scadenze si spera di ottenere un volume decente di scambi su ciascuna delle scadenza, volumi che attualmente si distribuiscono tra le venti scadenze restando così troppo sottili.
Si conclude quindi la corsa di queste venti scadenze che hanno dato tantissime soddisfazioni a chi abbia avuto il coraggio di metterci qualche soldo un po’ di anni fa, al loro posto Atene offre uno scambio che raggruppa le scadenze, con lieve premio e con rendimenti iniziali lievemente maggiorati.

Come funziona la proposta di swap

venerdì 6 marzo 2015

Le ideologie nascoste dietro alle scelte politiche

E’ evidente che l’azione normativa, la produzione delle leggi, tende a favorire, direttamente o indirettamente, determinati gruppi sociali a scapito di altri. Un Parlamento che decida di aumentare le entrate in una certa misura farà una precisa scelta ideologica che porterà a reperire questi fondi in una determinata maniera. E’ infatti evidente che per i cittadini non sarà indifferente la modalità scelta dallo Stato per incassare, se alzerà le imposte sui redditi più elevati colpirà solo quei cittadini che sono titolari di quei redditi, se aumenterà le imposte sul patrimonio diverso dalla prima abitazione colpirà solo chi è titolare di più immobili e se alzerà l’aliquota impositiva dei redditi più bassi prenderà soldi da tutti colpendo in particolare i redditi meno elevati, e più numerosi.
Anche le scelte dello Stato in materia di spesa pubblica non sono praticamente mai prive di una connotazione ideologica, ad esempio porre una parte delle spese del trasporto urbano a carico della fiscalità generale avrà una funzione redistributiva del reddito ponendo a carico di chi possiede un reddito elevato, ed una elevata tassazione, una quota del trasporto urbano indipendentemente dall’effettivo utilizzo e favorendo così il titolare di un reddito basso che potrà utilizzare i bus e le linee metro pagando solo una parte del costo effettivo.
Ma non è sempre facilissimo comprendere appieno quali sono i risvolti più squisitamente ideologici delle norme adottate soprattutto se le norme vengono ignorate dai cittadini, a cominciare proprio da coloro i quali vengono danneggiati dal contenuto ideologico insito nelle norme stesse e preferito dal legislatore.

La norma che favorisce i rentier a scapito degli affittuari
Una norma piuttosto singolare è, ad esempio, contenuta nel cosiddetto “Sblocca Italia”, il Decreto n.133/2014 convertito in legge, la n.164/2014.
In estrema sintesi con questa norma viene istituita una agevolazione fiscale piuttosto consistente a favore di chi acquista un appartamento allo scopo di affittarlo, in particolare il soggetto privato che acquisti un appartamento che rientri come certificazione energetica nelle classi A o B da un’impresa che lo ha costruito o ristrutturato potrà godere di una deduzione dal reddito pari al 20% del prezzo pagato per l’acquisto risultante dall’atto di compravendita o delle spese di costruzione, con un limite di 300 mila euro a patto che l’immobile sia fittato a canone concordato o convenzionato per 8 anni.

Perché questa norma?

giovedì 12 luglio 2012

Sul buco Inps Inpdap la Fornero crea ancora scompiglio. E se fosse un genio?

Devo ammettere che il Ministro Fornero stavolta ha giocato al meglio le sue carte.
Dopo la notizia lanciata dal Comitato di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps in merito al super buco dell’Inpdap, circa 6 miliardi quest’anno e 7 per ciascuno dei prossimi due anni, il Ministro con la lacrima ha visto realizzarsi un sogno.
I lavoratori privati se la prendono con i pubblici, i neo pensionati da 1.000 euro al mese danno addosso a quelli da 1.400 e nessuno si prende più la briga di comprendere quali sono le ragioni del buco, le radici fertili in cui affonda il disequilibrio.

giovedì 12 aprile 2012

La BCE lancia ancora l’allarme crescita, rigore ed occupazione. Ma intanto finanzia l’acquisto di Bugatti e Lamborghini

Nel suo bollettino mensile la Banca Centrale Europea ha evidenziato come nell'area euro "le condizioni nel mercato del lavoro continuano a deteriorarsi". A preoccupare gli uomini di Francoforte è il dato relativo al  IV trimestre 2011, periodo in cui la quota occupata della popolazione di eurolandia è  diminuita di un ulteriore 0,2% sul periodo precedente, dopo un calo di pari misura registrato nel terzo trimestre (che e' stato a sua volta rivisto al ribasso di 0,1 punti percentuali).

Asta BTP. Pochi e cari, come si fa a dire che va tutto bene?

Oggi i mercati attendevano con una certa ansia lo svolgersi dell’asta dei BTP a scadenza triennale dopo le difficoltà che aveva sperimentato Madrid nei giorni scorsi.
A fronte di un ammontare massimo previsto pari a 3 miliardi di euro il ministero dell'Economia ha collocato titoli triennali (con scadenza marzo 2015) per un importo di 2,884 miliardi,  il viceministro dell'Economia Vittorio Grill  ha commentato così l’esito dell’asta: "Abbiamo fatto la scelta di non prendere tutta la domanda che c'era, perche' non abbiamo questa urgenza di fare funding a tassi che, secondo noi, non sono quelli giusti".

mercoledì 11 aprile 2012

Lo spread in discesa dopo l’asta dei Bot

Si è conclusa in maniera non pienamente soddisfacente l’asta odierna dei Bot.
11 miliardi di euro con scadenze ad un anno ed a tre mesi sono stati assegnati con rendimenti in vistoso rialzo, rendimenti che, è sempre opportuno ricordarlo, costituiscono il costo che devono sostenere le casse dello Stato per prendere soldi in prestito.
In particolare il rendimento lordo del BoT con scadenza annuale, che è stato offerto per un importo pari ad 8 miliardi di euro e ha avuto richieste per poco più di  12 miliardi, e' balzato al 2,84% è cioè più che  raddoppiato rispetto all’esito dell’asta del mese scorso in cui aveva fatto segnare un rendimento del 1,405%.
Ancora piu' accentuato il rialzo del BoT trimestrale che è stato collocato per 3 miliardi di euro a fronte di una domanda pari a circa 5,4 miliardi; per la scadenza breve  il tasso lordo del titolo si è poco meno che triplicato, facendo segnare l'1,249% dallo 0,492% dell'asta di marzo (+0,757 punti).
Il differenziale di rendimento tra Btp decennali e titoli tedeschi con pari scadenza, i  Bund, è in discesa ed al momento fa segnare circa 370 punti base. Il medesimo spread tra titoli decennali spagnoli, i Bonos, e omologhi tedeschi segna circa 405 punti base.

giovedì 5 aprile 2012

Ancora in calo redditi e risparmio delle famiglie, ma è solo l’inizio

L’Istat ha diffuso oggi dati che continuano a confermare quanto si possa nuocere ad un Paese con la scusa del rigore. Nel 2011, dice infatti l’Istituto nazionale di statistica,  la propensione al risparmio delle famiglie è ancora calata, attestandosi al 12% con una diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto al medesimo periodo del 2010.
La propensione al risparmio è un dato estremamente significativo dello stato di salute finanziaria delle famiglie, in quanto è costituita dalla quota del risparmio lordo sul reddito disponibile lordo delle famiglie.

martedì 6 marzo 2012

Dalla Grecia si sente tic tac. Una sveglia o una bomba??

Scade domani il termine per comunicare alla propria banca quanto si è deciso in merito all'offerta da parte del Governo di Atene per lo swap sulle vecchie obbligazioni greche.
Chi ha nel proprio portafoglio titoli obbligazioni emesse dalla Grecia deve quindi, entro poche ore, decidere in merito all'offerta di scambio con i titoli di nuova emissione. La proposta prevede lo scambio di obbligazioni e modifiche dei regolamenti dei titoli.

mercoledì 29 febbraio 2012

La BCE ‘regala’ 530 miliardi alle banche. Gli altri possono schiattare

Un regalo di quelli grossi. Un regalo, soprattutto, che comincia ad essere inspiegabile.

Oggi la BCE ha finanziato a tassi agevolatissimi le banche di Eurolandia. Una pattuglia affollatissima di oltre 800 istituti bancari si sono messi in fila per ottenere questi prestiti, a fronte delle ‘appena’ 523 banche che avevano approfittato della prima asta effettuata a metà dicembre.
E valeva davvero la pena di fare la fila al freddo e al gelo, ma tranquilli nessuno ha chiesto alle banche un tale sacrificio, per accaparrarsi la astronomica cifra di 529,53 miliardi di euro al tasso di interesse annuale (vi prego di sedervi e rilassarvi) dell’uno per cento.

giovedì 20 ottobre 2011

Tarda l’accordo franco-tedesco. Eurozona ancora in difficoltà

In un momento dominato dall’incertezza ed il futuro della Grecia appeso ad un filo si chiude con un nulla di fatto un altro giorno di trattativa tra Parigi e Berlino.