I trentenni avranno pensioni più basse ma i cinquantenni
sono maggiormente a rischio di fallimento
A causa della serie di riforme pensionistiche che si sono
succedute a ripetizione nel nostro Paese si è venuta a creare una evidente
ingiustizia che vede puniti i lavoratori più giovani. Ad essi è infatti
riservato il calcolo dell’assegno pensionistico col molto meno vantaggioso
sistema contributivo puro, in realtà tale sistema è riservato ad essi ed ai
deputati ma questa è un’altra storia.
A causa principalmente delle modalità di calcolo
dell’assegno pensionistico, cui vanno aggiunte le carriere discontinue ed i
buchi contributivi che accompagneranno questi ragazzi alla pensione, i nati dagli
anni ’80 in poi affronteranno la terza età con assegni decisamente più bassi.
La fascia di età che maggiormente a rischio potrebbe però essere quella dei
cinquantenni. Potrebbero infatti essere i nati negli anni ’60 ad avere le
sorprese più amare al momento di smettere di lavorare.
Questo deriva da una serie di eventi, alcuni certi e altri
solo probabili, che colpiranno o potrebbero colpire queste due generazioni.
